GHB Acido γ-idrossibutirrico

Acido γ-idrossibutirrico

Il GHB, conosciuto chimicamente anche come Acido γ-idrossibutirrico, è una sostanza piuttosto diffusa e dalla facile reperibilità, che può causare dipendenza fisica e, nei casi peggiori, addirittura psicologica.

Si tratta di una molecola chimicamente facile da produrre grazie a reagenti semplici da trovare in commercio; è poco costosa ed è anche legamente venduta (in farmacia, quindi con ricetta medica) anche nel nostro paese. Non è molto conosciuta perché in Italia non è legata a specifici casi di cronaca, ma specialmente all’estero rappresenta una delle dipendenze più importanti, anche perché legata al mondo dell’alcool.

Gli effetti farmacologici

Dal punto di vista farmacologico, questa molecola è particolare perché è prodotta, internamente, anche dal nostro organismo. Sembrerebbe avere la funzione di neurotrasmettitore, quindi di trasmettere gli impulsi nervosi, ma questo non è ancora stato completamente chiarito.

Se viene immesso nell’organismo, generalmente per via orale, viene assorbito per via intestinale ed entra in circolo; con un meccanismo d’azione non chiaro ha un effetto depressivo sul Sistema Nervoso Centrale, tanto che ad alte dosi si può utilizzare come anestetico.

Se assunto con un dosaggio basso, tuttavia, ha degli effetti leggermente euforizzanti che possono essere ricercati dalla persona che svilupperà poi una dipendenza: dall’euforia al miglioramento della sensibilità, fino al prolungamento dell’erezione, quindi un miglioramento delle prestazioni sessuali, gli effetti che il paziente può ricercare sono molteplici.

Questo problema è accentuato dal fatto che la sensazione è simile a quella data dall’alcool, anche se gli effetti del post-sbronza con il GHB sono minori.

Tuttavia, per una questione psicologica a volte il farmaco, nel nostro paese, viene somministrato ai pazienti dipendenti da alcool, per imitarne gli effetti e far smettere il paziente di assumerne. È proprio a questo punto che si sviluppa la dipendenza da questa molecola: i dosaggi dei medici, naturalmente, sono controllati, ma se il paziente cerca, attraverso il mercato nero, il GHB, trovarlo è tutt’altro che complesso e potrebbe quindi svilupparsi questo nuovo tipo di dipendenza.

Le conseguenze della dipendenza

I problemi principali legati alla dipendenza da GHB sono principalmente due: il dosaggio e l’interruzione improvvisa di assunzione.

Per quanto riguarda l’interruzione, una volta che si è sviluppata la diendenza (cosa peraltro particolarmente rapida, perché bastano pochi giorni di assunzione continua) se non viene assunto regolarmente porterà a sintomi come insonnia, ansietà, tremori, irascibilità, dolori ai muscoli e alle ossa, sensibilità aumentata agli stimoli esterni e anche depressione. In letteratura scientifica sono riportati anche casi di morte come conseguenza dell’interruzione, ed è per questo che il trattamento terapeutico è essenziale nel caso di sospensione dell’assunzione.

L’altro grave problema è quello relativo al dosaggio: la differenza tra la dose farmaceutica che da gli effetti ricercati e la dose anestetizzante è molto bassa, e la cosa peggiore è che spesso chi la assume non conosce il dosaggio ben preciso del GHB, perché i metodi di sintesi possono essere anche molto rudimentali.

Un dosaggio anestetizzante porta ad una rapida perdita dei sensi, quindi a svenimento, e trattandosi di un anestetico il soggetto si trova nell’impossibilità di respirare, arrivando così rapidamente alla morte; questo problema, in particolare, costituisce uno dei rischi principali derivanti dall’assunzione del GHB anche quando il meccanismo della dipendenza non è ancora stato attivato.

2 pensieri su “Acido γ-idrossibutirrico

Lascia un commento